"Corri al riparo!"
Eravamo sotto attacco, un agguato in piena regola, in cui ero stato costretto ad abbandonare il thor. Ero in mezzo alla strada, in mezzo al fuoco nemico, mentre davo quell'ordine a Leah. I rinforzi erano ancora lontani dall'arrivare, e il nemico si avvicinava. Quell'uomo, la cui agilità superava quella di qualsiasi essere umano, affondò la sua spada nel mio petto, e mi scagliò in un limbo di incoscienza. Diverse immagini si susseguirono in quel momento, ma una in particolare mi ossessionava. Zoey era da sola e piangeva, con nostro figlio in braccio. Si avvicinò lentamente, baciandomi sulle labbra, sussurrando poche parole e svanendo come fumo.
"Anche tu te ne andrai..."
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"Prendo il bambino..."
Osservavo ancora una volta quella scena. Il bimbo era piccolo, ma capì esattamente quello che quell'uomo aveva detto. Iniziò a correre più veloce che poteva, ma in mezzo la neve, lo raggiunse rapido come un rapace sulla sua preda. La sua carnagione era scura, olivastra, e i suoi occhi erano neri. Lo afferrò, tirandolo su di peso, e ridendo lo portò verso il vano di carico di quell'astronave. Il bambino si ribellava, ma non poteva fare niente per liberarsi da quella stretta ferrea. Io ero lì, inerme, mentre l'angoscia si impossessava di me.
"Per le donne e i bambini pagano un sacco... ci faremo un bel gruzzoletto..."
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"Svegliati..."
Zoey piangeva. I suoi singhiozzi mi hanno riportato alla realtà. Ero in un letto di ospedale, ma non riuscivo a mettere a fuoco nulla di ciò che mi stava intorno. La guardai, sorrisi, ma colse qualcosa nei miei occhi, che la fece scoppiare a piangere più forte. Ormai mi era impossibile nasconderle qualsiasi cosa, e quello che aveva letto, era la mia paura. Per la prima volta avevo avuto veramente paura di morire, e lei l'aveva capito. Qualche giorno dopo la mia dimissione abbiamo avuto il tempo di parlarne insieme. Dopo la gravidanza, ci faremo una piccola vacanza su Corona, e forse, tra qualche tempo, ci trasferiremo direttamente lì.
"Non voglio che nostro figlio cambi le cose tra di noi... promettimi che vivremo sempre come ora, uno per l'altra... non trascureremo nostro figlio, ma non trascureremo neanche noi stessi. Non voglio che il giorno in cui lascerà questa casa, noi ci guarderemo come estranei... promettimi che ci sarai sempre per me..."
"Ci sarò... te lo prometto..."