27 agosto 2014

友 (You) - Un amico

"ISAAC! NOOO!!!!"
Un esplosione lo sbalzò via a diversi metri di distanza. Non potevo fermarmi e diventare un bersaglio immobile. Non potevo...


"Ho-ho detto qualcosa di sbagliato?"
Zoey mi guardava. Doveva aver colto quel dolore che mi stava consumando dentro, nel parlare di lui. Forse avrei dovuto semplicemente stare zitto, ma quella ragazza ha qualcosa di magnetico. Non si può stare semplicemente zitti con lei.


"Ehi! Sono Macho Man!!" 
Isaac ballava in mutande al centro della camerata, mettendosi in pose plastiche e mostrando i muscoli. 


"Smettila idiota, dobbiamo prepararci per l'ispezione, e tu ancora non sei in divisa..."
"Eddai Henner! E sorridi ogni tanto per l'amor del cielo! Ma chi sei,                  Mc-scopanelculo-Millian?"
Riprese a ballare, ma quando mi girai, dietro di lui c'era l'ispettore McMillian che lo guardava con un espressione mista tra il perplesso e il furioso. Lo mise a pelare patate per un mese.


Il mio sguardo si era perso nell'orizzonte, sul lungomare di Capital City. Il sole stava tramontando, e Zoey mi parlava della sua vita, ma ormai non riuscivo a distogliere il pensiero. 


"Devi imparare a essere più preciso. Con le tue cose, con i modi di fare, con tutto!"
"Va bene papà, da dove cominciamo?"
"Smettila di prendermi in giro ed ascoltami. Posso aiutarti a diventare un ottimo soldato, ma devi darmi retta!"
"Va bene papà..."
Da lì era partito tutto. Mi ero preso carico di quell'idiota che ballava seminudo nella camerata. Gli insegnai diverse cose: il portamento, la disciplina, il combattimento... ma lui mi insegnò una cosa più importante... l'amicizia.


Avrei dovuto fermarmi, raccoglierlo sulla spalla e portarlo da un medico, ma lo lasciai indietro. Sarebbe ancora vivo se non fosse stato per la mia stupidità. 
Sei morto per colpa mia.
Perdonami.